Vapitaly 2019 [Articolo]

Dal 18 al 20 maggio, si è tenuta la manifestazione più importante del settore sigarette elettroniche.
L’affluenza di quest’anno ha confermato l’interesse da parte del pubblico verso questi prodotti.
Nei due padiglioni dell’ente fiera di Verona si sono alternati veri e propri show, ospiti importanti e donne bellissime e i convegni sono stati animati, in tempi diversi, da personaggi di spicco come il Vice Premier Salvini e le Big del tabacco.
L’accurata organizzazione del Vapitaly ha facilitato gli espositori in tutte le fasi (prima, durante e dopo), ed ha offerto un’ottima proposta di street food al pubblico.
Il bello di un settore giovane come questo è che per lo più si conoscono quasi tutti e le fiere diventano occasioni per rivedersi e confrontarsi.
 

E che dire dei prodotti?

Ormai c’è di tutto e di più.
I neofiti che decidono di avvicinarsi allo svapo possono scegliere fra kit performanti di piccole e medie dimensioni, perfette da portare nel taschino; mentre gli esperti che amano rigenerare, hanno una vasta scelta di box e atom fra cui scegliere.
 

E i liquidi?

Ce n’è davvero per tutti i gusti: dai macerati di tabacco, ai sintetici riprodotti in laboratorio. Gusti lisci e puliti affiancano aromi più complessi. L’effetto ghiaccio di alcuni lascia a bocca aperta!
I consumatori hanno l’imbarazzo della scelta. Nonostante la normativa dei tabacchi (TPD) abbia ristretto le maglie attorno ai prodotti con nicotina, l’offerta di scomposti e di aromi concentrati è immensa. Lo testimonia l’elenco diramato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che conta circa 10000 prodotti autorizzati alla vendita (https://www.sigmagazine.it/2019/04/liquidi-autorizzati/ —-> ci sono anche i link alle liste dei liquidi con e senza nicotina).
 

Un consiglio 

Il consiglio che mi sento di dare agli utilizzatori, visto che si tratta di prodotti che comunque entrano nel corpo per via aerea, è quello di non scegliere un liquido solo in base al gusto ma di impegnare un po’ di tempo prima dell’acquisto per informarsi sulle aziende, sull’attenzione nell’acquisto delle materie prime e della parte aromatica.
 
“Nel 2016, la TPD ha richiesto l’obbligo di notifica presso il portale Europeo di tutti quei liquidi con nicotina che le aziende produttrici, importatori e grossisti immettevano sul mercato” dice il dott. Roberto Baldini, presidente di BandZ srl. “La notifica prevedeva l’analisi dei singoli aromi per ciascun grado di nicotina, corredando la documentazione tecnica con le schede di sicurezza e varie certificazioni che attestavano la qualità e la non dannosità dei prodotti impiegati. Un obbligo di notifica meno laborioso è stato previsto anche per i liquidi senza nicotina che doveva e deve essere fatta presso l’Istituto Superiore di Sanità nella sezione “prodotti pericolosi”. Noi di Bandz abbiamo sempre messo al primo posto l’attenzione per il consumatore, e proprio per questo motivo siamo certificati ISO 9001. Questa certificazione impone uno sforzo importante per l’azienda, in quanto determina preventivamente procedure, sistemi e metodi da seguire, omologando le materie prima ed imponendo limiti qualitativi ristretti per essere immesse in produzione ed ottenere i prodotti finali (con o senza nicotina) che poi entreranno in commercio. Noi auspichiamo che sempre più utilizzatori ricerchino oltre al gusto anche una garanzia di qualità e si orientino verso aziende come la nostra”
 

Vi ricordo che…

il mese di maggio sta per concludersi e ci sono ancora alcuni giorni per firmare la petizione europea Vaping is not tobacco

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